Sport e donazione

 

 

Molti pensano, forse per nascondere altre paure, che donare sangue indebolisca il corpo e porti una riduzione della prestazione fisica dell’atleta.

È solo un luogo comune donare il sangue fa bene a tutti i livelli di sport, da quello amatoriale a quello agonistico. E se lo fanno giocatori professionisti senza controindicazioni (e anzi con notevole beneficio), a maggior ragione può donare tranquillamente chi pratica uno sport a livello dilettantistico e amatoriale o fa esercizio fisico di tanto in tanto. L’unità di sangue prelevata è tale da non incidere negativamente sulla condizione fisica della persona.

Al contrario, la donazione stimola una produzione più veloce di emoglobina da parte del midollo emopoietico, favorendo l’ossigenazione dei tessuti”.

Il “messaggio” agli atleti, agli sportivi, agli allenatori, ai dirigenti di società ed ai tifosi è dunque quello di donare tranquillamente, perché fa bene e permette di fare del bene! E di sangue ne occorre molto e servono molti giovani donatori; l’appello viene dall’AVIS, attraverso le sue rappresentanze comunali, provinciali, regionali e nazionali.

“Donare il sangue è una forma di solidarietà sociale e su questo aspetto dobbiamo insistere per convincere i giovani a diventare nuovi volontari dell’AVIS; e gli sportivi sono sicuramente i soggetti più adatti per rispondere a questo importante appello”.